La città
La colonia latina di Fregellae si estendeva su un pianoro a circa 130 m.s.l.m. che oggi ricade nella frazione di Isoletta del Comune di Arce. L’area si presenta naturalmente difesa su tre lati grazie ai ripidi pendii che discendono verso le zone di fondovalle interessate, a ovest e sud dal fiume Liri, e ad est da un corso d’acqua minore denominato Rio dei Frassi.

Sul terzo lato, quello verso settentrione, la difesa della città doveva essere garantita dalla presenza di un sistema di mura. La colonia raggiunse un’estensione di circa 90 ettari occupando quasi tutto il pianoro. Le campagne di scavo e le ricognizioni di superficie hanno portato ad identificare all’interno dell’impianto urbanistico della colonia tre nuclei con vocazioni differenti: un’area residenziale, un’area centrale occupata dal foro con gli edifici pubblici e alcune aree di culto tra cui quella del santuario extraurbano dedicato ad Esculapio. La via Latina, che giungeva da Roma, attraversava la città con direzione nord-sud divenendone il cardo maximus. Sul cardo si innestano perpendicolarmente i diversi decumani posti ad una distanza regolare di 67 metri gli uni dagli altri. In questo modo, l’impianto urbanistico era definito da una maglia regolare di cardines e decumani che creavano delle isulae (isolati) regolari. Secondo il modello urbanistico romano, sul cardo maximus fu riservata un’area per il foro sulla quale si affacciano la Curia e il Comizio. Il rinvenimento di alcuni pozzetti ha permesso di ricostruire, all’interno dell’area forense, l’esistenza di corsie elettorali delimitate da un sistema di corde e pali lignei. L’intero abitato ha rivelato la presenza di un impianto di canalizzazione delle acque che lascia presagire l’esistenza di un acquedotto cittadino che correva nel sottosuolo per servire gli edifici pubblici e privati della città. Proprio lungo uno dei decumani si ritrova il grande edificio termale datato nella sua prima fase edilizia al III secolo a.C. Tra i diversi edifici di culto indagati nell’area, di particolare interesse appare il santuario extraurbano di Esculapio coevo alla fondazione della colonia. Si tratta di un santuario edificato sul modello di quelli ellenistici cosiddetti a terrazze che vedono il maggiore sviluppo in Asia Minore e che, tuttavia, rielaborano il modello asiatico mediante il ricorso a soluzioni architettoniche di gusto tipicamente locale.
Ultimo aggiornamento
19 Maggio 2026, 15:22
Fregellae